Sentire ancora di gente…

… che sta in mezzo alla strada per colpa di uno sciame sismico, a quanto sembrerebbe, fa davvero riflettere su una cosa: noi uomini non siamo niente.
Siamo un puntino in tutto il creato della Terra. E visti dallo spazio abbiamo proprio quella dimensione. Solo che noi, nella nostra tracotanza,ci crediamo più grandi di quanto siamo veramente.
La domanda è solo una: come si può sopravvivere fisicamente e soprattutto psicologicamente quando i tuoi punti di riferimento, tutti insieme, vengono a crollare? E’ facile poter andare a fare la spesa o una commissione nel centro del paese o della città dopo che quella città è per pezzi più o meno variabili un cumulo di macerie?
Naturalmente non c’è bisogno di fare a gara di solidarietà con gli sms o con le donazioni. Sono certamente un atto tangibile di una vicinanza anche se lontani di persona. Ma prima di tutto viene la capacità di affrontare la difficoltà quando accade.
Magari prima che accada, ma non si può avere tutto dalla vita.

Se si è capaci di ridare in tempi brevi magari spendendo il meno possibile, e non mettendo in campo opere faraoniche, la serenità ad una popolazione italiana colpita da un sisma credo che il passo più pesante sia stato fatto. Perché una persona tranquilla è una persona che può affrontare la difficoltà della propria casa distrutta o di altro di collegato con quel quid che altrimenti marcendo in una tendopoli a piangere più di quanto sia necessario non avrebbe…

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L’affermazione di oggi

Il governo italiano dovrà aprire molto il portafogli per i danni da sisma quest’anno

Il tempo corre. E con lui…

… corre la vita di tutti quanti. Sembra ieri che un illustre italiano come Dario Fo veniva insignito di un premio ambito come il Nobel. E invece era il 1997.
Non ci sono tracce evidenti di uno sfruttamento intensivo da parte di Fo, nel mare magnum di riconoscimenti di giornali e telvisioni, del suo premio. A parte, per memoria di chi vi sta scrivendo, di un piccolo scandalo che aveva colpito i Fo con un collaboratore fraudolento che si era approfittato del nome di Dario per intascare illecitamente i cachet per la sua presenza in spettacoli e per rappresentazioni. Il premio economico di Fo per il Nobel era andato in beneficenza, ma non aveva fatto la giusta fine. Quindi da parte di Franca Rame, la sua storica compagna, in una intervista che dovrebbe essere stata curata, sempre andando a memoria, da Catena Fiorello venne fuori che da un controllo accurato della contabilità di Fo venne alla luce la magagna. E il collaboratore falsificatore, anche se non ho conferma, venne assicurato alla giustizia.
Comunque sono passati venti anni circa. Voi nella vita cosa avete fatto con questi venti anni?
Se volete potete scriverlo qui… Ma spero abbiate concluso qualcosa di bello come una famiglia con figli o un lavoro che da soddisfazioni. Oltre a tante altre cose che magari pochi apprezzano ma hanno un grande valore…

Davanti a quello che ha detto…

…Donald Trump nella frase rubata sul bus, ci dovrebbe essere l’authority del Partito Repubblicano a vincolare il suo candidato a dire tutto quanto, pur se in riservata sede. A non dover sopportare altre vagonate di merda su tutto il partito e anche su gente che certamente ha le sue magagne nell’armadio ben nascoste, ma che sono un secondo rispetto all’infinito di cui è stato capace Trump.
Anche Hillary Clinton non è certamente una santa, bisogna affermarlo. Ma si può ben essere lieti di avere una donna alla Casa Bianca.
Naturalmente senza suo marito a dare scandalo, come potrebbe darne al netto del suo passato di presidente degli Stati Uniti.
A conti fatti non salta fuori un candidato che non sia come il classico americano medio: mangia, bevi, f**ti e spara. E lo dico con tutto il rispetto di questo mondo, conscio che gli italiani, cosa di cui non mi lamento, sono tutti pizza, mandolino e spaghetti. (A ciascuno il suo…).
Quello che manca adesso in America, per quello che vedo, è un uomo che possa essere il classico americano ma con quel cervello che aiuterebbe a essere quella guida occidentale che tutti si aspettano…