Stiamo arrivando al…

… capodanno. Ma cosa è successo durante questo anno?
Io non mi ricordo nulla di bello. Chissà come mai…
Rimango in attesa del lavoro dei giornali sui riassuntoni finali d’anno, per rinfrescare la mia memoria. Intanto penso a questa campagna referendaria davvero invasiva, dove un premier sembra aver battuto tutti i record di presenzialismo. Forse più di Berlusconi…
Forse sarebbero bastate poche parole gestite nei punti giusti. Non un mare di discorsi dove si è letto tutto e il contrario di tutto.
Speriamo che nel prossimo anno ci sia qualcosa di più bello per cui restare qui a scrivere o leggere. E magari un sogno leggero su cui cullarsi.
Chiedo troppo?

Post it

Un falò cancella i farmaci mortali. Ma la morte cosa toglie? Cosa offre?

Ma perché ti riduci in questo…

… modo Lapo?
Non ci conosciamo di persona, è vero. Ma con tutta l’amicizia non posso che dirti che renderti ridicolo in questo modo non fa bene a nessuno. In primis a te…
Almeno la prossima volta non azzardare certe idee balorde che sembrano mutuate da un film di Totò intitolato “Totò, Peppino e i fuorilegge”, dove Totò e Peppino si organizzano per levare i soldi alla moglie di Totò nel film e poi andare a spenderli con le donnine.
Non è obbligatorio che tu faccia il membro di famiglia, della tua famiglia alla perfezione, sia chiaro. Ma abbi un contegno, una misura. Non sei il solo nel mondo ad avere avuto un vizietto o un viziaccio. Ma tutto sta a seconda di come lo conduci. L’illegalità non è copribile, sia chiaro. Ma altre cose anche un pelo fuori dal comune senso del sentire se fatte con organizzazione e senza dare fastidio al prossimo, perché non farle?
E’ stato un azzardo strafottente far pagare la escort con cui eri. E certe strafottenze è meglio tenersele per se. Non si gioca fino a questo punto con l’onorabilità di famiglia. Fai attenzione…
Per il resto abbi cura di te. Per tutte quelle persone che ti vogliono bene anche solo tramite social. Non ci abbandonare!

Adesso siamo quasi in…

… dirittura di arrivo al referendum. Con una campagna praticamente elettorale che più politica e più invasiva non si poteva ottenere.
La cosa che è certamente passata, forse solo a me, è che non c’è stato nulla di risparmiato, tra cui la presenzialità del premier Renzi che per un certo versante mi ricorda Silvio Berlusconi all’epoca di quando faceva le maratone televisive per farsi pubblicità.
Come non si può affermare che certe cose non cambiano mai: se la tua presenza funziona dappertutto non puoi risparmiarti.
Non si può ottenere una vittoria se non convinci praticamente alla nausea tutto il tuo elettorato. Come si dice: battere il ferro fin che è caldo…

E’ stato un brusco risveglio…

… sentire e leggere soprattutto che Donald Trump è il nuovo Capo di Stato americano. E li per li ti viene da pensare che tutto è perduto. Poi ti siedi davanti ad una tazza di caffè, la contempli e pensi. Pensi che tutti possiamo essere dei Capi di Stato. Con oneri e onori. Che puoi avere potere come Capo di Stato, ma prima di usarlo come un bambino trottola nella stanza dei giochi da un giocattolo all’altro ci stai attento: a perdere il controllo della situazione ci vuole molto meno di pochissimo.
Non vuol dire questo che un Capo di Stato non può fare nulla. Non è possibile. Il guaio però sta nel fatto che Trump, nel suo caso, non potrà non fare ciò per cui è stato eletto – tranne alcune eccezioni elettoralmente stabili come le promesse non mantenute. Adesso Trump, sincero e spontaneo o meno, è Trump. Lo abbiamo visto come ce lo hanno dipinto più o meno a grandezza naturale. Ci vorrebbe molto coraggio a dare al dipinto una secchiata di diluente e lasciare solo un pallido alone: Trump é Trump. Potrebbe anche succedere, ma sarebbe veramente un trattamento da idioti verso gli elettori – e magari non piacerebbe risvegliarsi così bruscamente dal bel sogno.
Trump odia, Trump preferisce, Trump accetta, Trump vuole fare.
Non si può prescindere da Trump, nel caso di Trump. Ma non si può prescindere dal Presidente degli Stati Uniti in quanto Presidente degli Stati Uniti. Con oneri e onori. Quindi si può avere tutta la paura del mondo, ma prima che sganci una bomba atomica da qualche parte o prima che mandi a gambe all’aria una economia, o la faccia andare dove non dovrebbe logicamente, di acqua sotto i ponti ne passa parecchia. Davvero parecchia.
Lui è arrivato dove è arrivato grazie a quello che ha detto, ha suscitato nell’elettorato e ha promesso. Ma non si può promettere di arrivare su Marte, anche se sei quello che sei, se non hai i mezzi tecnici sufficientemente sviluppati. Prima fai la tecnologia e poi mandi su Marte.
Si può aver convinto che sei la soluzione ai problemi del paese. Ma se i soldi per risolverli non ce li hai non te li puoi inventare: devi fare quello che fanno tutti i presidenti standard per avere i soldi, e poi fai quello che vuoi.
In sintesi: Trump non può essere diverso da se stesso. Ma vale anche per la carica che ricopre. E se le cose non rispettano questo ordine di grandezza, si fa la fine di Nixon, niente di più niente di meno…