Siamo in un paese e in una…

… circostanza per cui se ti piacciono gli uomini o le donne e sei del loro stesso sesso non puoi non mettere in conto che devi nasconderti come i topi nelle fogne o nelle discariche, sicuri tutti gli altri che se ti devono cercare ti vanno a trovare laddove per lo meno nella maggior parte del tuo tempo puoi stare tranquillo. La questione però è una diversa: io in quanto persona ho il diritto di essere me stesso dovunque e comunque stando naturalmente attento a non danneggiare gli altri nella loro stessa liberta. Quello che non mi torna è come mai amarsi per un uomo e una donna è lecito praticamente in tutte le sue parti mentre due uomini o due donne sono obbligati e sono stati obbligati a fare battaglie se non guerre a più non posso.
Devo però puntualizzare: non voglio dire che deve essere tutto lecito, ma che se ci sono dei problemi ci vuole qualcosa o qualcuno a cui fare riferimento. Come il numero antiviolenza 1522 per uomini e donne maltrattati o il telefono azzurro per i bambini. Non si può negare ad un ragazzo o ad una ragazza gay la possibilità di chiedere aiuto. E un servizio del genere ha un costo. Lo Stato non può metterci una buona parola o altro?

L’affermazione di oggi

Difendere le persone dalle discriminazioni dovrebbe diventare a costo zero ma ancora non è possibile.

Non so se pensare che…

… i  taxisti stiano facendo qualcosa di utile o meno.
Non si può prescindere dal fatto che dietro un taxi, oltre che una tradizione familiare e un codice di comportamento, c’è una sopravvivenza di una o più famiglie.
Ma io ho bisogno di un servizio che non debba in casi se si vuole molto ridotti farci vergognare perché si truffano i turisti sprovveduti. Vorrei fare la mia giornata e magari se possibile non dovermi affidare ad altri servizi che possono farmi migliorare la vita anche solo per una chiacchierata in più.
I taxisti se volessero potrebbero sopravvivere senza piangere rivolta davanti a Montecitorio o Palazzo Chigi. Basta perdere qualcosa per guadagnare la sopravvivenza…